La casa di Bice, 2014, fotografia digitale

La casa di Bice

La casa di Bice, 2014, fotografia digitale

PRENDERSI CURA

Progetto per l’Ospedale Civile di Venezia, Scuola Grande di San Marco.

La CASA e l'AMBIENTE non rappresentano solo un aspetto cose-luoghi di utilizzo per viverci ma anche una CULTURA che porta la STORIA di chi vi ha vissuto.
CASE IMPORTANTI (Palazzi, Chiese,...) ed AMBIENTI IMPORTANTI (Città storiche, siti rilevanti, monumenti) ricevono già un riconoscimento di trasportatori di Cultura e di Storia. e vengono curati e protetti.
Nel nostro lavoro vengono prese in considerazioni le testimonianze più semplici e più umili della storia (recente) del nostro territorio. Che per molti versi sono anche quelle più vicine e più condivise alla storia personale del popolo che vi abita.
Il Progetto con i suoi manufatti  propone suggestioni che facilitino la scoperta e riscoperta del valore della storia del territorio e la bellezza rintracciabile anche laddove a prima vista si coglie l'abbandono ed il degrado. Stimola la ricerca dei significati che le cose contengono. Ma mette anche  in evidenza possibilità di recupero, non solo estetico e culturale, ma anche realmente residenziale, valorizzando caratteristiche e potenzialità presenti in ciò che invece è stato trascurato ed abbandonato.
Le parole del Medico accomunano in un gioco creativo la vita degli ambienti a quella dell'essere umano. Ne vengono riconosciute le caratteristiche individuali, le peculiarità, le soggettività che possono rendere piacevole ed empatico (o sgradevole ed antipatico) un luogo, un'ambientazione tanto quanto una persona, una modalità relazionale. Si ricerca immaginativamente una patologia dell'abitato e del territorio, una sua possibilità di cura e di riabilitazione in correlazione con quanto può accadere ad un umano. Nel gioco creativo ed immaginario a Case ed Ambienti viene applicato il processo della Diagnosi, Prognosi e Terapia. Si intuisce la necessità dei luoghi e dei modi Specialistici della cura (gli Ospedali, i Sanitari  e così gli Urbanisti, Gli Architetti, Gli Edili...). Ma si suggerisce  la possibilità che nuovi e diversi modi di sentire e di affezionarsi creino relazioni importanti con ciò che invece appare privo di funzione utile e perciò tras-curato, non-curato. 

 

Dott. Antonio Fiorellini